mercoledì 16 marzo 2011

AGRODOLCE NEWS: FERRANDELLI, LA PRODUZIONE DEVE CONTINUARE!


"DARE PIU' SPAZIO ALLE MAESTRANZE LOCALI,

COSI' SI EVITA IL PAGAMENTO

DI FIGURE ESTERNE IN TRASFERTA"


È un progetto importante per la Sicilia e per tutti gli operatori dello spettacolo coinvolti nella produzione – precisa Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale e capogruppo Idv al Comune di Palermo – e non può essere abbandonato, soprattutto dopo l'enorme investimento in termini economici della Regione siciliana. Agrodolce non può rappresentare solo l'ennesima occasione per ottenere finanziamenti, non creando però reali opportunità di lavoro. Non è una politica che può essere accettata".

"Questa fiction – continua Ferrandelli - rappresenta un'occasione di lavoro per molti siciliani, ma soprattutto la possibilità di creare nuove figure professionali altamente specializzate. Non posso che condividere le preoccupazioni dei lavoratori degli studi di Termini Imerese che hanno investito le proprie energie in questo progetto e che da anni vivono sul filo di un rasoio. È arrivato il momento di rispettare gli impegni presi".

"La presenza massiccia di figure provenienti da altre regioni in fase di start up si è dimostrata necessaria – aggiunge Ferrandelli - nonostante abbia portato alla realizzazione di un prodotto fortemente stereotipato".

Oggi, alla luce del nuovo impegno preso dalla Regione di cofinanziare la seconda stagione, credo che le professionalità e le maestranze locali possano lavorare in autonomia.

In questo modo si avrà non solo un risparmio in termini economici, evitando il pagamento di figure esterne in trasferta, ma la possibilità di offrire più posti di lavoro ai siciliani stessi, centrando in pieno l'obiettivo di creare nuovi sbocchi di lavoro.

"Il settore cinematografico in Sicilia – conclude Ferrandelli - dovrebbe essere valorizzato da tutte le istituzioni pubbliche, non solo perché la nostra regione è stata definita dai più grandi registi un vero e proprio set a cielo aperto, ma anche per trovare attraverso questa forma d'arte un nuovo incubatore e un riscatto d'immagine”.

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